Trekking

Val Grande - I Giorni della Semina

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Trekking nei luoghi della memoria
della Repubblica Partigiana dell’Ossola

 

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"I giorni della semina" è il bel titolo del libro che lo scrittore partigiano Nino Chiovini ha dedicato al rastrellamento nazi-fascista che nel giugno del 1944 mise a ferro e fuoco le montagne della Val Grande.

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Il Rastrellamento della Val Grande fu un evento particolarmente drammatico nella storia del movimento di Liberazione: per la violenza dei fatti bellici, per le conseguenze sociali che investirono e travolsero le comunità rurali e civili coinvolte e, infine, per gli sviluppi storici e politici che trasformarono quella sconfitta nell'eccezionale esperienza democratica della Repubblica Partigiana dell'Ossola.

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Un'attenzione particolare sarà dedicata alla conoscenza diretta e accurata del paesaggio e della geografia della Val Grande: la Val Grande offre, infatti, una natura intatta e primitiva, dove l'unica presenza dell'uomo è rintracciabile nei segni antichi e sempre più invisibili di una quasi millenaria civiltà di pastori. Un paesaggio unico (la più estesa area Wilderness d'Europa) di grande fascino dove la forza della natura e la violenza della storia creano continui, forti contrasti.


Tutti i trekking, giornalieri e con partenza/ritorno dall'albergo, si svolgeranno nella bellezza lussureggiante del Parco, lungo sentieri selezionati in base all'interesse storiografico e alla facilità di percorrenza. Una Guida Ufficiale del Parco Nazionale Val Grande, esperto dei luoghi e conoscitore delle vicende e dei protagonisti della lotta di liberazione accompagnerà il gruppo durante l'intero tour fornendo assistenza tecnica e contenuti culturali.

Repubblica partigiana dell'Ossola

 

 

Ranzani GiuseppeIl viaggio è accompagnato dalla guida Luigi Ranzani, qui una sua presentazione:

Sono nato in un paese di lago. Intra, sul Lago Maggiore. Ma il lago l'ho sempre guardato dall'alto, dalle montagne dietro casa. Vi salivo appena potevo, con gli amici e anche da solo. In motorino fino all'ultimo paese. Poi a piedi. Forse ci andavo per gusto dell'avventura o per anticonformismo. O forse un motivo preciso non c'era. So solo che mi piaceva molto. E che mi sentivo a mio agio. 

Da allora è sempre stato così.
Una forte passione certamente, che col tempo ho imparato a coltivare. Certo in questo mi ha aiutato un po' di fortuna perchè durante gli studi ho incontrato per caso una professoressa valtellinese, appassionata studiosa di cultura alpina. E' stata lei ad insegnarmi che le montagne vanno camminate, guardate e ascoltate come fossero racconti, idee, destini. E per riuscirci, in qualche modo è necessario guardare le montagne attraverso gli occhi, le parole e i gesti di chi (montanari, poeti, contadini, scrittori, artisti) ha saputo svelarne un po' della loro bellezza e della loro verità.
Dopo gli studi inizio a lavorare come docente. In questo periodo faccio un altro incontro importante e casuale con Alberto, una guida alpina, molto colta e generosa, e sempre piena d'entusiasmo per le montagne di casa, qulle dell'Ossola. Con lui ha inizio una nuova stagione d'amicizia e d'avventure.
Anche alpinsimo entra a far parte del mio sapere anche se non sono tanto gli aspetti tecnici e sportivi che mi conquistano quanto una più profonda e intima conoscenza materiale della montagna. 
Infine decido d'ottenere l'abilitazione all'esercizio della professione presso l'agenzia regionale Formont di Varallo (VC). Sempre in Valsesia concludo la stage presso il Parco Naturale dell'Alta Val Sesia. Nel 2018 frequento i ilcorso per conseguire il titolo esclusivo di Guida Ufficiale del Parco Nazionale della ValGrande.
Il mio lavoro di Guida nasce e matura naturalmente con questi incontri fatti di passione, letture, curiosità, rapporti umani. Tutti ingredienti che cerco con impegno di tradurre in itinerari escursionsitici capaci di promuovere una montagna vivace, colorata, ricca di poesia e di stupore.