Trekking

Piemonte: Valsesia - La Montagna dei Walser

 

.Settimana di trekking

nel cuore antico della Valsesia

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Questa settimana di trekking stanziale ha come obiettivo la conoscenza diretta – attraverso la contemplazione attenta che solo il cammino permette – di uno spaccato tra i più significativi della civiltà Walser (in foto, la bandiera della civiltà Walser del Piemonte). Le valli dell'alta Valsesia, situate a nord est del Piemonte, offrono un'incredibile opportunità di scoperta, sia per qualità che per quantità di testimonianze, di questa civiltà alpina. Il massiccio del Monte Rosa (4634 m) farà da magnifico fondale davanti al quale impareremo a riconoscere l'antica legge d'alleanza che ha legato per sempre uomini e montagna.

Bandiera dei Walser del Piemonte

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Nello stile inconfondibile delle loro architetture, nei tratti unici e particolari del paesaggio, nel dialetto alemanno con cui ancora oggi nominiamo gli stessi luoghi abitati mille anni fa, nell'organizzazione degli alpeggi, nelle ricette della cucina d'alpe in ogni aspetto di questa complessa e organica cultura materiale ci appare palpitante e vitale la loro singolare esperienza dell'alta montagna. Il popolo Walser espresse la capacità rivoluzionaria d'affrontare la montagna e di trasformarla in una scelta di vita dettata da un fortissimo senso di libertà e d'appartenenza.


Questo viaggio come pure il viaggio in Val Grande - Ossola è creato ed accompagnato da Luigi Ranzani. 

 

Luigi Ranzani

 LUIGI RANZANI

GUIDA ESCURSIONISTICA

Guida Ufficiale del Parco Nazionale della  ValGrande.
Sono nato in un paese di lago, Intra, sul Lago Maggiore. Ma il lago l'ho sempre guardato dall'alto, dalle montagne dietro casa. Vi salivo appena potevo, con gli amici e anche da solo. In motorino fino all'ultimo paese, poi a piedi. Forse ci andavo per gusto dell'avventura o per anticonformismo. O forse un motivo preciso non c'era. So solo che mi piaceva molto. E che mi sentivo a mio agio. Da allora è sempre stato così.

Una forte passione certamente, che col tempo ho imparato a coltivare. Certo in questo mi ha aiutato un po' di fortuna perchè durante gli studi ho incontrato per caso una professoressa valtellinese, appassionata studiosa di cultura alpina. E' stata lei ad insegnarmi che le montagne vanno camminate, guardate e ascoltate come fossero racconti, idee, destini. E per riuscirci, in qualche modo è necessario guardare le montagne attraverso gli occhi, le parole e i gesti di chi (montanari, poeti, contadini, scrittori, artisti) ha saputo svelarne un po' della loro bellezza e della loro verità.

Dopo gli studi inizio a lavorare come docente. In questo periodo faccio un altro incontro importante e casuale con Alberto, una guida alpina, molto colta e generosa, e sempre piena d'entusiasmo per le montagne di casa, qulle dell'Ossola. Con lui ha inizio una nuova stagione d'amicizia e d'avventure.

Anche l'alpinsimo entra a far parte del mio sapere anche se non sono tanto gli aspetti tecnici e sportivi che mi conquistano quanto una più profonda e intima conoscenza materiale della montagna.
Infine decido d'ottenere l'abilitazione all'esercizio della professione presso l'agenzia regionale Formont di Varallo (VC). Sempre in Valsesia concludo la stage presso il Parco Naturale dell'Alta Val Sesia. Nel 2018 frequento il corso per conseguire il titolo esclusivo di Guida Ufficiale del Parco Nazionale della ValGrande.

Il mio lavoro di Guida nasce e matura naturalmente con questi incontri fatti di passione, letture, curiosità, rapporti umani. Tutti ingredienti che cerco con impegno di tradurre in itinerari escursionsitici capaci di promuovere una montagna vivace, colorata, ricca di poesia e di stupore.