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Bolivia

 

"Il nemico principale, qual è? La

dittatura militare? La borghesia

boliviana? L'imperialismo? No,

compagni. Io vi dico questo: il

nostro nemico principale è la

paura. La teniamo dentro di noi." 

 da "Chiedo la parola" di Domitilla Barrios

 

 Le foto del viaggio in Bolivia

Viaggio di Natale 2018 dal 26 dicembre al 7 gennaio 2019 .

 

Posti ancora disponibili!

 

Un viaggio attraverso gli altipiani stupefacenti della Bolivia, le città coloniali di La Paz, Potosì e Sucre (dichiarata dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità), il Salar de Uyuni, le Ande del Lipez con lo spettacolo naturale offerto dalle numerose lagune fra le quali spiccano la Laguna Verde e la Laguna Colorada e in conclusione la visita al sito archeologico di Tiwanacu. 

Un viaggio che farà conoscere un paese ancora profondamente legato alla sua cultura indigena: dall’altipiano degli Aymara e Quechua alla zona del Chaco e della foresta in cui sono presenti popolazioni amerindi e guaranì.
Domitilla Barrios e BollE’ la Bolivia che cerca un nuovo riscatto dalla povertà e dalla miseria a cui sembrava condannata, dai racconti di Domitilla Barrios di “Chiedo la parola“ in cui è descritta la condizione dei minatori all’affermarsi di una nuova classe politica che pone il primato dell’uomo sull’economia e cerca con fatica nuove vie di emancipazione e progresso.

La Bolivia è situata nel subcontinente sudamericano e ha un’altitudine che varia dai 200 ai 7000 metri slm. Anche se scarsamente abitata, è ricca di cultura, tradizioni e storia e il suo sottosuolo abbonda di materie prime; occupa tre diverse zone geo-climatiche: la foresta pre-amazzonica, le valli interandine e l’altipiano, ciascuna con proprie caratteristiche geo-morfologiche e climatiche che le differenziano in quanto a temperature e precipitazioni, a qualità del suolo e a vocazione produttiva.

Il viaggio ci porterà a conoscere la zona andina dell’altipiano, entrando direttamente in contatto con la popolazione locale e le loro tradizioni più antiche. Il viaggio inizierà da La Paz per trasferirsi a Uyuni, situata ai margini del Gran Salar.

Da Oruro ci si trasferirà in treno a Uyuni, da qui verso Villamar, sosta al cimitero delle locomotive.

Si visitano poi i villaggi tipici di Culpina K e San Cristobal (grande chiesa con affreschi) e, nella zona di Rio Grande, si possono vedere vigogne e ñandùes (struzzi andini).

Da Villamar si parte verso la Laguna Colorada, con sosta ai geyser Sol de Mañana, il punto più elevato del tour (m. 4850), quindi la Laguna Salada, il Deserto di Dalì (per le sue forme) e la Laguna Verde, ai piedi del vulcano Licancabur (m. 5960). Infine la Laguna Colorada.
In direzione nord lungo la frontiera cilena, superato l'albero di roccia, si raggiunge la “ruta de las joyas”: le lagune Ramaditas, Honda, Ch’arkota, Hedionda e Cañapa, una serie di laghi popolati da fenicotteri rosa.

Una sosta al mirador del vulcano Ollagüe. Quindi si scende da 4200 mt a 3600 mt verso il Salar di Chiguana ai piedi del vulcano Tomasamil per poi arrivare finalmente a San Pedro de Queméz.

Si raggiunge il Salar de Uyuni, il deserto di sale più grande del mondo situato a 3650 mt di altitudine. Il contrasto del cielo con il bianco del salar è fantastico. Al centro del salar si trova l'isola de Incahuasi (Los Pescados), ricoperta da cactus centenari e stromatoliti (colonie di batteri fossilizzati). Sosta all'hotel di sale e al villaggio di Cochani dove gli abitanti del posto lavorano nel salar per l'estrazione artigianale del sale e quindi arrivo a Uyuni al termine di giorni indimenticabili.

Si arriva a Potosì dopo aver attraversato zone di montagne rocciose, dove si ha del tempo libero per prendere contatto con quella che fu la città più ricca e popolosa d'America nel tempo del massimo sfruttamento delle miniere d'argento del Cerro Rico. E' molto piacevole camminare lungo le stradine coloniali e osservare le numerose chiese, alcune ormai in cattive condizioni, ricordo del periodo di maggior ricchezza della città coloniale.
Visita al mattino delle miniere di Potosì. E' un'esperienza significativa per capire la realtà dello sfruttamento del mondo indigeno attraverso i secoli. Successivamente visita alla città dichiarata patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. Partenza per Sucre, si lasciano gli altipiani per arrivare alla valle di Chuquisaca, passando il ponte che attraversa il fiume Pilcomayo, più a sud. Questo fiume separa l'Argentina dal Paraguay.
Visita a Sucre, dichiarata patrimonio dell'umanità dall'UNESCO: è forse la più bella città della Bolivia, si possono visitare il museo dei tessuti (chiuso il lunedì), il convento della Recoleta, le numerose chiese dell'epoca coloniale, la Casa de La Libertad.
Volo interno per La Paz (50 minuti) e trasporto privato a Tiwanaku, centro archeologico della cultura del Titicaca, antecedente alla cultura Inca. Visita al sito e al museo in compagnia di una guida parlante spagnolo/inglese. 

 

Sono possibili itinerari con una durata di 13 giorni, di 17 giorni e con un'estensione al Parco Nazionale Madidi e per piccoli gruppi con durate personalizzabili.

 

                           

Viaggio da 13 giorni  

   

 

 

  


 

                           

Viaggio da 17 giorni

 

 

 

 


 

 

VOLETE ESPLORARE IL PARZO NAZIONALE MADIDI? ALLORA CONSULTATE IL PROGRAMMA DI VIAGGIO DI:

VIAGGIO DA 20 GIORNI - BOLIVIA CON ESTENSIONE AL PARCO NAZIONALE MADIDI

 

 

 

 

 

 Il Parco Nazionale Madidi è uno delle aree protette più grandi della Bolivia e copre quasi 19.000 kmq di estensione. Dalle vette delle montagne Altuncama alla savannah boliviana, il parco copre un range di quasi 5,500 metri di altitudine (fra 5670 m e 180 m sul livello del mare). La sua topografia è soprattutto montuosa, con profondi canyon e gole, coprendo una grandissima varietà di diversi ecosistemi e aree naturali, che vanno dalla prateria, alla savana, alla foresta tropicale sino agli ambienti aridi andini di alta montagna, e habitat di diversissime specie animali, tra cui più di 1.200 specie di uccelli, 270 di mammiferi, quasi 500 specie di pesci e oltre 210 di anfibi.
L'ultimo congresso della Unione Internazionale per la Conservazione della Natura, svoltosi nel settembre 2012 in Corea del Sud, ha dichiarato il parco nazionale di Madidi come il luogo con la maggiore biodiversità sull'intera faccia della Terra.

 

 

 

MODALITÀ

Viaggio effettuato in modalità “pacchetto tutto compreso” più “fondo personale”.
Viaggio con coordinatore locale e accompagnatore italiano, trasporti interni con autobus gran turismo, alloggio in piccole pensioni a gestione familiare, presso famiglie locali. Alcune parti del viaggio sono autogestite (quando non c’è l’accompagnatore), è comunque garantita la presenza di accompagnatori locali per ogni tappa del viaggio.

 

Quando partire: tutto l'anno

Interesse prevalente: culturale e naturalistico

Spirito di adattamento: **

 

Capitale: LA PAZ, SUCRE (capitale legislativa)
Fuso orario: -5h rispetto all’Italia; -6h quando in Italia vige l'ora legale
Superficie: 1.098.581 km²

 

 

VACCINAZIONI

Non è obbligatoria alcuna vaccinazione. Consigliate le vaccinazioni antitifica e contro l’epatite A. La malaria e la febbre gialla sono concentrate soprattutto nella zona delle valli e in quella delle terre basse. Nel caso della malaria è possibile sottoporsi alla profilassi antimalarica, previo parere medico, prima di recarsi nelle zone endemiche; per la febbre gialla, il vaccino deve essere somministrato almeno 10 giorni prima dell'inizio del viaggio ed ha una validità di 10 anni. Si raccomanda la profilassi antimalarica per coloro che intendano recarsi nella zona amazzonica o in quelle tropicali ad est del Paese (Chapare).

Attenzione: nel caso di provenienza da paesi diversi dall'Italia, verificare di essere in possesso delle vaccinazioni necessarie, in particolare se il viaggio prosegue per il Brasile è obbligatoria la vaccinazione contro la febbre gialla.

 

CLIMA

In generale il clima è freddo e secco. Il periodo più mite va da gennaio ad aprile, mentre quello più freddo va da giugno ad agosto. La Bolivia è un paese tropicale e di conseguenza le stagioni sono legate alle precipitazioni. Il miglior periodo per visitare il paese è quello compreso tra maggio e novembre, durante la stagione secca.

 

LINGUA

Le lingue ufficiali sono lo spagnolo e quelle relative alle 36 nazionalità originarie; tra queste ultime le più diffuse sono l’aymará ed il quechua.

 

MONETA

Boliviano

 

ELETTRICITÀ

Il voltaggio è a corrente a 220/230 V. La Paz e Viacha 115 V. In alcune zone la frequenza di rete è poco stabile.