Trekking

Basilicata - Il canto degli uomini liberi

ll Canto degli uomini liberi è un cammino nato nel 2020.
Un gruppo liberi cittadini ha deciso di collegare vecchi tratturi, sentieri dismessi e altri percorsi già segnati in un cammino alla scoperta della Valle del Melandro.
L’etimologia di Melandro, nome del fiume e dell’omonima valle, seconde alcune interpretazioni significa il Canto degli Uomini.  Sono questi i luoghi che hanno dato i natali a molti uomini liberi e personaggi rivoluzionari tra cui Giovanni Passannante, anarchico che attentò alla vita di Umberto I e per questo venne torturato. Il suo cranio fu esposto per decenni nel museo del crimine di Lombroso e solo da alcuni anni ha ricevuto degna sepoltura nel suo paese natale: Savoia di Lucania. Il nome originario del paese era Salvia ma fu cambiato dopo l’attentato per mostrare rispetto verso la monarchia dei Savoia.

E’ un percorso creato per facilitare l’incontro con le cosiddette “destinazioni umane” che durante il cammino si avrà la possibilità di conoscere: giovani agricoltori, guide appassionate, custodi delle tradizioni, ristoratori eccellenti.

Il canto degli uomini liberi è un sentiero che si sviluppa interamente nella Valle del Melandro e per buona parte del tragitto dentro il Parco Nazionale Appennino Lucano. Il cammino ad anello è lungo circa 100 chilometri. I punti di interesse più importanti sono l’oasi WWF del Lago Pantano di Pignola, i murales di Satriano, il sito archeologico della Torre di Satriano, le selvagge cascate di Savoia e la storia dell’anarchico Passannante, le gole del Melandro, il convento di Vietri, le cantine di Sant’Angelo le Fratte, il santuario del crocifisso e il castello di Brienza, il Ponte alla Luna, il sentiero Frassati di Basilicata, la faggeta della Costara, il faggio di San Michele albero monumentale di oltre 300 anni, le oasi naturalistiche Sorbo e dei cervi, la cima di Monte Arioso (1710 metri).