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Kenya

 

Guarda il trailer del viaggio in Kenya dell'estate 2011

Realizzato e messo a disposizione dal viaggiatore Paolo Turella (che ringraziamo!)

 

 

Il Kenya è stato a lungo considerato la meta turistica per eccellenza fra i paesi dell’Africa Orientale: mare e spiagge paradisiache, parchi con animali selvaggi e natura lussureggiante, etnie leggendarie come i Maasai, economia in crescita, pur con distribuzione ineguale della ricchezza.
Il viaggio in Kenya inizia dalla capitale Nairobi, una delle maggiori metropoli africane e punto di partenza per safari in altre zone. Da qui ci sposteremo nella Rift Valley, culla dell’umanità, fino al Lago Nakuru che dà il nome al Parco nazionale che è stato istituito nel 1961. Poiché abbonda di alghe e microcrostacei, attira e nutre milioni di fenicotteri rosa che per via del colore della loro livrea, donano al Lago un suggestivo colore rosa uniforme unico al mondo.
Raggiungeremo la Mau Forest un complesso forestale nella Rift Valley che si trova sulle pendici occidentali dei monti omonimi. Qui incontreremo la comunità indigena degli Ogiek, popolazione di cacciatori-raccoglitori caratterizzati quindi da uno stile di vita sostenibile. Da qui al Lago Baringo, uno dei laghi più settentrionali della Rift Valley dove incontreremo le popolazioni Ilchamus con cui condivideremo un po’ di quotidianità.
Raggiungeremo il lago Naivasha, un lago d'acqua dolce il cui nome deriva dal vocabolo Maasai “Nai'posha” che significa "acque turbolente", a causa delle tempeste improvvise che si possono formare. Il lago è sede di una grande varietà di tipi di animali selvatici tra cui oltre 400 diverse specie di uccelli e di una considerevole popolazione di ippopotami che pascolano tra i papiri ed i giacinti
Attraverseremo il Parco Nazionale di Nairobi, un’ampia riserva faunistica dove si allevano rinoceronti neri, in via di estinzione, e dove vivono giraffe, zebre e leoni, visitando accanto al parco un apprezzato orfanotrofio per elefanti gestito dalla David Sheldrick Wildlife Trust.

Una straordinaria esperienza, un’occasione per vedere questa piccola parte di Africa scoprendone, pole pole, la natura, gli abitanti, i modi, i pericoli e le contraddizioni.


Possibilità di effettuare un viaggio di 15 giorni che prevede estensione al parco Tsavo Ovest e soggiorno al mare. Scarica qui il programma

 

Quando partire: tutto l'anno

Interesse prevalente: naturalistico, etnico

Spirito di adattamento: ***

 

Capitale: NAIROBI
Superficie: 582.646 km²
Fuso orario: +2h rispetto all'Italia (da marzo ad ottobre); +1h quando in Italia vige l'ora legale.

 

VACCINAZIONI
Non vi sono vaccinazioni obbligatorie.
 

CLIMA

Dal momento che il Kenya si trova più o meno a cavallo dell'Equatore, non esiste sostanziale differenza di clima tra una stagione e l'altra. Va detto, tuttavia, che in alcune stagioni (aprile - giugno e novembre - dicembre) le precipitazioni sono più frequenti. Questo può avere un impatto soprattutto sulla percorribilità di alcuni tratti (sterrate fangose), per cui il programma potrebbe essere modificato, anche all'ultimo minuto, per tener conto dello stato delle strade.

Il clima di Nairobi e della Rift Valley è fortemente influenzato dalla sua altitudine (si trova infatti a 1600 mt), per cui in generale di notte fa piuttosto freddo e di giorno, se c’è il sole, molto caldo; nelle stagioni delle piogge anche di giorno può essere piuttosto freddo e umido.

Nella riserva del Maasai Mara esiste una stagionalità dovuta alle migrazioni delle mandrie (soprattutto di gnu e zebre) verso e dal vicino Serengeti (in Tanzania): lo spettacolo della migrazione, soprattutto ad agosto - settembre, è unico. Di contro, in alcuni periodi dell'anno nella riserva ci sono molti meno animali. Questo toglie poco, comunque, al fascino della riserva stessa.

Nella zona del lago Naivasha, il clima è molto caldo e polveroso durante il giorno, ma piacevolmente fresco la sera.

Nella regione intorno al Mt Kenya la temperatura dipende molto dalla quota. A Nyahururu (2400 mt), Nanyuki e Meru l’aria è piacevolmente frizzante, fresco quando non freddo alla sera.

Da Meru verso Nkubu, Meru Herbs, le risaie di Embu fino a Thika e Karatina, durante la stagione delle piogge nella campagna non è facile muoversi a causa delle sterrate infangate, ma il paesaggio verde intenso è spettacolare; nelle altre stagioni, a parte nei dintorni di Meru, l’aspetto del paesaggio è arido e desolato; la strada principale è comunque sempre percorribile, varia solo il numero e la dimensione delle buche nell’asfalto.

 

LINGUA
Inglese, kiswahili; sulla costa è diffuso l’italiano.

 

MONETA

La valuta locale è lo scellino kenyota (KSh oppure KES) suddiviso in 100 centesimi. Lo scellino viene colloquialmente chiamato bob. E’ consigliabile controllare il cambio prima della partenza. Per cambiare contante (euro o dollari)  è necessario rivolgersi alle banche o agli uffici di cambio autorizzati (conservare la ricevuta per eventuali controlli). Esistono, in tutte le città e cittadine del paese, banche con sportelli automatici dove è possibile prelevare valuta locale con la carta di credito (purché abilitata al prelievo all'estero); viceversa, i pagamenti con carta di credito sono accettati molto di rado. Nelle zone rurali, anche molto ampie, può essere difficile trovare una banca o anche solo un ufficio cambio.

Il visto in aeroporto si acquista in dollari ed in euro.

Le entrate ai parchi sono generalmente da corrispondere in dollari (ma in generale espongono anche il prezzo in valuta locale).

Si ricorda che è illegale cambiare il denaro per strada.

 

ELETTRICITA’

La corrente elettrica è erogata a 240V e le prese sono a due fori. Non aspettatevi di trovare una presa di corrente in tutte le pensioni o case private

 

TELEFONI & INTERNET

Per telefonare dall'Italia al Kenya è necessario comporre il prefisso +254 cui far seguire il numero desiderato preceduto dal prefisso della località senza lo 0. Per telefonare dal Kenya in Italia digitare il prefisso +39 seguito dal numero dell'abbonato.
Esistono ovunque posti telefonici pubblici, con telefoni a moneta o a scheda: spesso sono semplici gabbiotti. In alternativa si può acquistare una scheda telefonica per il cellulare. Telefonare e anche ricevere telefonate sul proprio cellulare italiano è estremamente costoso.
Anche gli internet point abbondano nel paese, e potrete collegarvi ad un costo variabile, intorno ai 2.5 KShs al minuto: in generale le connessioni sono molto lente ed instabili, tranne in alcuni posti a Nairobi, dove è anche possibile collegarsi con il proprio portatile.

 

LA SALUTE DURANTE IL VIAGGIO

Non ci sono vaccinazioni obbligatorie per entrare nel paese, ma la vaccinazione contro la febbre gialla è raccomandata (oltre che essere obbligatoria se si proviene da paesi dove questa malattia è presente). A Nairobi la malaria non è un rischio comune, mentre in altre zone del paese è più diffusa; si consiglia di consultare il proprio medico per decidere se e quale profilassi seguire. In ogni caso, è consigliabile prendere qualunque precauzione per evitare di essere punti dalle zanzare.
Inoltre in questo paese sono frequenti i disturbi gastro-intestinali, principalmente dovuti al caldo ed all’igiene alimentare. E' consigliabile quindi seguire qualche precauzione igienica come bere acqua in bottiglie chiuse ed evitare di mangiare verdura cruda, frutti di mare e frutta non sbucciata. Inoltre è necessario non esporsi con la testa al sole senza copricapo, e le bevande fredde e l’aria condizionata dovrebbero essere ridotti al minimo. Consultare il proprio medico per valutare se conviene fare la vaccinazione antitetica e antiepatite.

E’ sempre bene avere con sé una piccola farmacia da viaggio, con aspirina (o analogo antipiretico/ antidolorifico/ antinfiammatorio), antistaminici, antibiotici e disinfettanti intestinali, lozioni anti-insetti, creme solari ad alta protezione, cerotti, antisettici.

 

ETNIE / LINGUE

Le etnie principali del Kenya sono maasai (Maasai Mara, Amboseli), kikuyu (Nakuru, Naivasha, Mt Kenya), meru (tra Meru ed Embu), luo (Kisumu,  Naivasha), turkana e samburu (Rumuruti), akamba (o ukambani, all'Amboseli e nella zona delle Taita Hills), swahili (lungo la costa), amu (a Lamu). Sulla costa sono presenti numerose colonie arabe ed indiane, oltre a profughi somali. A Nairobi sono presenti tutte le etnie kenyote, e si trovano profughi rwandesi e del Centrafrica.

Questo itinerario permette una profonda interazione con le comunità locali, soprattutto quelle dei quartieri più poveri di Nairobi: è particolarmente importante tenere a mente alcuni consigli di buon comportamento (vedi MiniGuida del Turista Responsabile - edizione Kenya).
Le lingue ufficiali sono kiswahili e inglese. Il kiswahili è una lingua ‘inventata’ per permettere lo scambio tra tribu di etnie differenti, mentre l’inglese deriva dal periodo della colonizzazione. Chiunque abbia seguito almeno qualche anno di educazione primaria parla inglese, anche se ovviamente non ci si può aspettare un inglese proprio oxfordiano. Nelle zone rurali, desertiche, isolate, prevalgono le lingue proprie dell’etnia che vi abita: ovviamente, più ci si allontana dalle strade principali meno si ha la probabilità di incontrare gente che parli anche qualche parola d’inglese.

 

LA CUCINA

La cucina kenyota non è molto varia: il piatto nazionale, che troverete ovunque, è il nyama choma, ovvero carne alla griglia (manzo, pollo, tacchino, montone) condita con un po’ di sale. Come contorno, l’ugali (polenta bianca), il sukumawiki (spinaci piccanti), patatine fritte. Per la colazione, tè o caffè con i mandazi (frittelle leggermente dolci). Nella zona del lago Naivasha si può gustare il pesce di lago.  Nella regione del Mt Kenya molti piatti sono a base di fagioli neri. A Nirobi ci sono ristorantini di varie cucine del mondo, in particolare da segnalare l'etiope (dove si può gustare lo zighini).

Un discorso a parte merita invece la cucina swahili che si trova lungo tutta la costa: una cucina ricca e molto curata, in cui abbondano le ricette di pesce, insaporite con numerosissime spezie e che riflette appieno le contaminazioni arabe e indiane.

Per quanto riguarda le bevande, oltre all'acqua (verificare sempre che la bottiglia sia chiusa con sovratappo di plastica integro: per chi non è abituato all'acqua della zona un'imprudenza può significare un fastidio per tutto il viaggio), si beve soda (termine generico che include tutte le bevande gassate) oppure birra (la marca locale è la Tasker). Quasi ovunque si trovano anche superalcolici, ma attenzione che ne circolano, soprattutto nei quartieri poveri o nelle baraccopoli delle grandi città, di illegali, che mandano all’ospedale quando non sono addirittura letali. Infine, un posto di riguardo lo merita il tè, spesso preparato con latte e zenzero (il chai indiano).

Infine da non dimenticare la frutta tropicale: banane, ananas, mango, papaia e cocco sono spesso i protagonisti ideali della colazione.