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Ecuador Avventura e Galapagos

 

"Si possono percorrere milioni

di chilometri in una sola vita,

senza mai scalfire la superficie

dei luoghi, né imparare nulla

dalle genti appena sfiorate. Il

senso del viaggio sta nel fermarsi

ad ascoltare chiunque abbia una

storia da raccontare."

 

Rubèn Blades

 

 

 

 

 

 

 

Questo viaggio inizia a Quito centro culturale e artistico dell'Ecuador: le piazze, le chiese, le vie di questa città ricca di storia accompagnano i viaggiatori. Le Ande, l'Amazzonia e le città coloniali si scoprono lungo il cammino di questo itinerario che offre la possibilità di conoscere la grande diversità geografica di questo Paese.

Tappa a Otavalo e alla laguna di Cuicocha per poi attraversare la Panamericana in direzione di Baños.

Lasciato Baños alle spalle si raggiungono gli altipiani delle Ande. Il vulcano Arenal domina la Provincia di Bolivar. E' il vulcano più alto dell'Ecuador (m 6310 s/m). Dall'altopiano dell'Arenal si lascia la strada principale e dopo aver superato alcune piccole comunità rurali si arriva al paese di Salinas di Guaranda dove da alcuni anni opera una cooperativa locale che ha sviluppato alcune attività i cui prodotti vengono commercializzati in Ecuador e in Europa nella rete del commercio Equo e Solidale, dopodiché visiteremo il mercato artigianale assieme ad una guida locale.

Dopo un'escursione nei dintorni di Salinas a piedi o a cavallo visitando le cooperative, si parte per Alausì, dove si incontreranno popolazioni indigene tradizionali e fauna locale caratteristica.

Al mattino presto si raggiunge la stazione. Il treno che collegava la costa dell'Ecuador fino alla capitale Quito fra le Ande rappresenta parte della storia di questo paese perchè quando venne inaugurato nell'Ottocento era un'opera di alta ingegneria e un motivo di orgoglio. Successivamente venne abbandonato ma il governo attuale ha avviato un progetto di recupero che permette attualmente di percorrere uno dei tratti più spettacolari sulle Ande. Si conosce così la Nariz del Diablo dove il treno percorre alcuni tratti in retromarcia a causa dell'alta pendenza. Nel pomeriggio si prosegue verso il sito incaico di Ingapirca.

Gli Inca dominarono queste regioni fino all'arrivo degli spagnoli ma le tracce del loro passaggio furono quasi tutte distrutte. Ingapirca rappresenta il sito più interessante e meglio conservato. Una guida del posto aiuta a capire il ruolo e l'importanza di questo centro religioso. In serata si raggiunge la città di Cuenca.

Nel primo pomeriggio si raggiunge la città di Guayaquil, il centro più moderno ed attivo dell'Ecuador.

Dall'aeroporto di Guayaquil si parte per le isole Galapagos, dove sarà possibile visitare l'azienda El Chato in cui vivono tartarughe giganti nel loro habitat naturale e i tunnel di lava, particolari formazioni rocciose.
In questo piccolo arcipelago di origine vulcanica, si trovano grande varietà di specie di flora e fauna che rendono unico l’ambiente stesso.
Approfondiremo la conoscenza di questi luoghi incontaminati attraverso escursioni in barca e a piedi che ci porteranno a scoprire le diverse isole e le loro peculiarità.

 

Quando partire: tutto l'anno
Interesse prevalente: naturalistico, sociale
Spirito di adattamento: *

 

Capitale: QUITO
Superficie: 283.560 km²

Fuso orario: -6h rispetto all'Italia; -7h quando in Italia vige l'ora legale. Le Isole Galápagos sono a loro volta un'ora indietro rispetto al resto dell'Ecuador.

 

VACCINAZIONI

Non richieste. Per escursioni nella parte orientale del paese e nella foresta amazzonica é consigliata la vaccinazione contro la febbre gialla e la profilassi antimalarica. Sono consigliate anche quelle contro diferite - tetano - pertosse, epatite A e B, febbre tifoide.

Attenzione: nel caso di provenienza da paesi diversi dall'Italia, verificare di essere in possesso delle vaccinazioni necessarie.

 

CLIMA

Come si può intuire dal nome stesso, l’Ecuador si trova a cavallo dell’equatore, nell’angolo nord-occidentale del Sud America. Il paese può essere suddiviso in quattro regioni: le pianure costiere a ovest, gli altipiani andini al centro, le giungle del Bacino del Rio delle Amazzoni a est e, circa 1.000 km a ovest dalla terraferma, le Isole Galápagos.
L’unica cosa prevedibile del clima ecuadoriano è la sua imprevedibilità. In termini generici, l’Ecuador ha due stagioni, una umida e una secca, ma l’andamento meteorologico locale varia a seconda dell’area geografica. Le regioni costiere di terraferma e le Isole Galápagos sono influenzate dalle correnti oceaniche e sono calde e piovose tra gennaio e aprile: un periodo sconsigliato per il turismo.
Chi visita le spiagge tra maggio e dicembre vedrà raramente la pioggia e troverà temperature più fresche di alcuni gradi. Sugli altipiani la stagione secca è compresa tra giugno e settembre e intorno a Natale, ma sulle montagne anche la stagione delle piogge non è particolarmente umida. Nella vallata centrale il clima è generalmente primaverile per tutto l’anno e le temperature non superano mai i 24°C. Nell’oriente piove tutto l’anno; luglio e agosto sono i mesi più piovosi e il periodo più secco va da settembre alla fine di dicembre. In questa zona la temperatura è generalmente calda come sulla costa.

 

ALTITUDINE

2800 m. L’altitudine preserva le regioni andine dai rischi sanitari propri delle aree subtropicali ma può comportare problemi di adattamento durante i primi giorni di permanenza in quota. Infatti un organismo abituato a vivere a bassa quota è incapace di adattarsi rapidamente alla diminuzione di ossigeno che inizia a manifestarsi a partire dai 2000 metri. Maggior affaticamento, mal di testa, debolezza diffusa, insonnia, mancanza di appetito, leggera nausea, leggera tachicardia e talvolta tossi o laringiti sono alcuni sintomi del mal di montagna che accusa generalmente il turista durante i primi giorni di permanenza e costituiscono reazioni normali di adattamento dell’organismo alla quota elevata. Si tratta generalmente di sintomi lievi che scompaiono in un paio di giorni. Nell’eventualità comunque che un partecipante accusasse una seria sintomatologia, i medici locali offrono una qualificata assistenza. La migliore prevenzione al mal di montagna si basa su semplici accorgimenti: durante i primi giorni in altitudine è buona norma evitare il fumo, l’alcool, le fatiche o camminate eccessive e gli appesantimenti di stomaco. Riposo, moderato consumo di cibo, abbondante ingestione di liquidi e caldi capi di vestiario sono i primi accorgimenti da tenere presenti. L’altitudine inoltre può provocare, soprattutto in presenza di clima secco e ventoso, leggeri sintomi di disidratazione ai quali è possibile ovviare bevendo molti liquidi per facilitare l’ossigenazione e lo smaltimento delle tossine. Negli alberghi situati nelle località che si trovano ad altitudini elevate, è consuetudine offrire il famoso mate de coca, infuso di foglie di coca molto diffuso nei Paesi andini, che ha effetti tonificanti sull’organismo e può contribuire a prevenire o alleviare i sintomi del mal di montagna.

 

ABBIGLIAMENTO

Per i circuiti sulla costa e nell’Amazzonia, si consiglia di usare vestiti leggeri di cotone, comodi e casual, magliette a manica corta e lunga, pantaloncini e pantaloni, costume da bagno, giacche a vento e buone scarpe per camminare. I tour nella Sierra richiedono abbigliamento comodo, maglioni, giubbotti, berretti di lana.

 

PRECAUZIONI IGIENICHE

In viaggio è sempre bene tenere presenti alcune semplici regole igienico-sanitarie atte a prevenire quelle problematiche determinate dal cambiamento di clima, ambiente, abitudini alimentari, che ogni viaggiatore esperto ha fatto proprie:

- non bere mai acqua che non sia bollita o acqua e bevande che non siano contenute in bottiglie sigillate;

- evitare l’uso del ghiaccio;

- evitare il latte e i suoi derivati, salvo che siano stati preventivamente pastorizzati;

- evitare il consumo di verdure, carne e pesci crudi e preferire la frutta che si deve sbucciare;

- non acquistare i cibi dagli ambulanti;

- non camminare a piedi nudi;

- non trascurare le problematiche dell'altitudine e dell'esposizione alle radiazioni solari;

- evitare le punture d'insetti;

- non bagnarsi nelle acque dolci;

- portare dei farmaci di primo soccorso.

 

LINGUA

Spagnolo

MONETA

La moneta locale è il Dollaro Americano, è opportuno fornirsi di banconote di piccolo taglio. Le banconote da 50 e 100 USD sono difficili da cambiare.
Diffuse le carte di credito (specialmente Visa Mastercard) per prelevare denaro ai bancomat (con codice segreto).

Le principali carte di credito sono generalmente accettate nelle zone turistiche e nei grandi alberghi, anche se i commercianti tendono spesso ad aggiungere una sovrattassa del 6-8% per coprire le spese di transazione. In genere gli alberghi più economici, i ristoranti e i piccoli negozi non accettano carte di credito.


È opportuno lasciare una mancia. La contrattazione è accettata e data per scontata nei mercati di artigianato. In altri luoghi, se non siete sicuri, provate a chiedere un descuento (sconto) - nei luoghi più turistici lo otterrete di frequente.


CUCINA

La cucina ecuadoriana consiste principalmente in zuppe e stufati, frittelle di grano, riso, uova e verdure. Il pesce è particolarmente gustoso persino sugli altopiani. Tra le specialità locali vi sono il caldo de pates, una zuppa a base di zampe di bovino, il cuy, un porcellino d'India intero arrosto, e il lechón, il maialino da latte. Una bevanda che si prepara e si vende molto nelle strade quando ci sono le fiestas è la canelita o canelazo, un punch fatto con acqua calda, aguardiente (acquavite locale), limone e cannela.

 

FESTE E MANIFESTAZIONI

Essendo l'Ecuador un paese cattolico, molte delle sue feste tipiche sono legate al calendario liturgico e vengono celebrate combinando gran fasto ed elementi delle feste indigene tradizionali. Le aree rurali in particolare attribuiscono una vera atmosfera festosa alle proprie celebrazioni. Una festività particolarmente vivace è il Giorno dei morti, il 2 novembre, quando le cerimonie di deposizione dei fiori ravvivano i cimiteri del paese con un'atmosfera più celebrativa che luttuosa. Altre feste nazionali di interesse storico sono il 24 luglio, anniversario della nascita di Simón Bolívar, e il 12 ottobre, anniversario della scoperta dell'America, anche se quest'ultimo non è sentito da tutta la popolazione.
Per il Carnevale si organizzano battaglie d'acqua e celebrazioni con frutta e fiori.

Il Corpus Domini viene celebrato in giugno in concomitanza con una tradizionale festa del raccolto. Gli anniversari della fondazione e dell'indipendenza delle principali città determinano l'arresto di quasi tutte le attività. Tra le feste più importanti vi sono quelle di Guayaquil, di Otavalo, di Cuenca e di Quito, ma ricorrenze del genere si trovano nella maggior parte delle città e dei paesi. Nei giorni di festa i negozi, gli uffici e i servizi restano chiusi e le camere d'albergo e i posti sui mezzi di trasporto sono spesso tutti esauriti: se possibile, prenotate con un notevole anticipo.

 

ELETTRICITA’

110V, 60Hz

 

Bibliografia-Filmografia-Sitografia