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Veneto, Asiago: un altopiano da vivere

 

1° giorno

Arrivo in altipiano con mezzi propri, sistemazione bagagli. Pomeriggio libero. (consiglio due passi in centro ad Asiago). 



2° giorno

Partenza alle ore 9.00 dopo colazione in direzione Gallio. Raggiungerete gli impianti di risalita di Melette 2000, punto di partenza della facile escursione di oggi che toccherà malghe e casere con vedute panoramiche sui verdi pascoli dell'altopiano di Asiago. Seguirete il sentiero Cai 850 che si snoda in cresta passando per diverse malghe fino a raggiungere Malga Fiara e Fiaretta. Poi, con strada bianca che scende verso Gallio, raggiungerete il Rifugio Campomuletto. Pranzo al sacco o al Rif. Campomuletto. Per il ritorno scenderete per un breve tratto sulla strada asfaltata, poi la lascerete prendendo, nei pressi di un tornante, un sentiero che raggiunge la conca dove è situato il Rif. Campomulo. Da qui vi ritroverete nel sentiero Cai 850 e percorrerete la stessa strada dell’andata.



3°giorno

Partenza alle ore 9.00 dopo colazione in direzione Rotzo (Partendo da Asiago seguirete le indicazioni per l’autostrada, poco prima dell’abitato di Canove alla rotonda del “Bivio Italiano” si segue per Roana; giunti lì proseguirete per Mezzaselva e Rotzo. Poco prima di arrivare a Rotzo troverete una strada che svolta bruscamente con indicato Altar Knotto, la strada sale ripida e al terzo tornante parcheggerete l’auto.). L’Altar Knotto è una formazione rocciosa posta a strapiombo sulla Val d’Astico, la cui forma ricorda un grande altare. Racconti fantastici, leggende e la rigogliosa flora che lo circonda aggiungono bellezza a questo luogo già di per sé suggestivo. La camminata è semplice, a parte qualche tratto facilmente scivoloso. Durante la passeggiata visiterete altri due luoghi sacri, Altaburg e Alta Kugela, che rispettivamente indicano un antico avamposto per controllare la valle e il paese ed una grotta usata in più epoche come riparo.
Dopo la Curva del Tellale seguirete il sentiero Cai 802 che comincia su una stradina forestale dapprima facile poi in dolce salita e arriverete, deviando a sinistra, all’Altarburg da dove potrete godere di un panorama invidiabile. Ritornerete al bivio da dove siete arrivati e svolterete a sinistra fino ad arrivare ad una radura dalla quale riuscirete a vedere, finalmente, l’Altar Knotto. Da qui proseguirete rientrando nel bosco verso l’Alta Kugela, dove anche qui la roccia è protagonista. Da qui ritornerete indietro fino alle indicazioni Cai che sulla sinistra indicano la via del ritorno. Dopo una mezz’oretta spunterete sulla strada asfaltata, a qualche km di distanza dalle auto. Pranzo al sacco. 

Nel pomeriggio vi porterete con l’auto allo Spiazzo Garibaldi da dove parte il giro ad anello che porta al forte Campolongo e alla caverna del Sieson (o Sciason) con una semplice camminata di 2.00h ca. Parcheggiata l’auto allo Spiazzo Garibaldi seguirete il sentiero Cai 810 prima attraversando un sottobosco ricco di fauna e flora, poi la vista si apre sulla Val d’Astico, sullo Spitz di Tonezza (foto a sinistra), sul Cimone (in alto a destra) fino ad ammirare sullo sfondo il Pasubio e le Piccole Dolomiti. Il sentiero, diventato carrareccia, continua e arriverete al Forte Campolongo, una fortezza militare costruita a difesa del confine italiano contro l’impero austro-ungarico che merita una visita. Da qui una discesa porta alla caverna del Sieson, una voragine carsica della quale non si vede il fondo (inquietante ma assolutamente magica) e poi, un sentiero pianeggiante, porta al pascolo prativo del Rifugio Campolongo. Da qui scenderete a fianco della strada e raggiungerete nuovamente il punto di partenza.



4°giorno

Partenza ore 9.00 dopo colazione in direzione Passo Vezzena per raggiungere Malga Larici di sotto da dove inizia l’escursione per Cima Portule (foto a sinistra, vista da Cima Portule), un anello che raggiunge una delle cime più alte delle montagne vicentine che consente di ammirare uno dei panorami più suggestivi dell’intero Altopiano.
L’escursione è di particolare rilevanza storica, paesaggistica e naturalistica. È un’escursione di media difficoltà per il dislivello e la lunghezza con qualche tratto esposto tra Porta Renzola e Porta Kempel. L’itinerario parte da Malga Larici di Sotto con una facile passeggiata su carrareccia tra abeti e larici per circa 30 min. Da qui prenderete il sentiero che sale, stretto e ripido, sulla sinistra (Cai 826) e che conduce prima a Porta Renzola, poi verso Porta Kempel dove seguendo le indicazioni verso Bocchetta Portule arriverete a Cima Portule, dove è posta una croce che indica il punto più alto dell’escursione. Il panorama si apre a 360°. Da qui proseguirete verso Bocchetta Portule, prima in cresta poi scendendo in modo più deciso lungo il Monte Colombaretta di Portule. Da Bocchetta Portule il rientro è facile su strada bianca ben battuta fatta di dolci curve che in un’ora circa arriva al punto di partenza, Malga Larici di Sotto.



5°giorno

Partenza ore 9.00 dopo colazione in direzione Trento per arrivare al Rifugio Larici da dove inizia l’escursione di oggi. Un percorso facile che passa attraverso pascoli, malghe contornati da boschi di conifere.
Dopo aver parcheggiato seguirete il sentiero verso Porta Manazzo. Al bivio, una breve deviazione, vi porterà a vedere il passo vero e proprio e godere di una vista mozzafiato poi scendere verso l’omonima malga. La particolarità di questo percorso sono anche le varie razze di mucche che si possono incontrare, ad esempio, le burline (sembrano le classiche mucche bianche e nere ma sono in realtà più piccole e tozze). Da Malga Porta Manazzo procederete verso est e raggiungerete Malga Dosso di Sotto (dove è consigliato fermarsi e acquistare il Formaggio Asiago Dop) e Malga Laste di Manazzo. Da qui potrete proseguire o tagliando per i prati oppure per la strada principale e giunti al termine dei pascoli della Val Formica seguirete la strada forestale e ritornerete alle auto.



6°giorno

Escursione fuori porta.

Partenza ore 8.00 verso l’altopiano di Folgaria per raggiungere il punto di partenza dell’escursione. (da Asiago seguire la SP349 e raggiunta Località Carbonare proseguirete verso Passo della Fricca in direzione Trento, lasciato a destra il Bar Sindech, poco più avanti troverete il parcheggio). Escursione impegnativa ma non presenta nessuna difficoltà a parte il dislivello. Dalla cima si può godere la vista sul lago di Caldonazzo (foto in basso a sinistra) per poi spaziare sui luoghi dell’Altopiano di Asiago e l’Altopiano di Folgaria.

Dal parcheggio proseguirete prendendo il sentiero 442 che si sale con modesta pendenza in un bosco molto curato e quasi fiabesco. Dopo un po' di tornanti raggiungerete il Rif. Casarota dove ad attendervi ci saranno dei simpatici alpaca. Da qui proseguirete per un tratto ancora nel bosco per poi uscire e proseguire su tratti di prato ed alcuni tratti ghiaiosi e detritici. Dopo una faticosa salita arriverete finalmente alla forcella e di lì a poco alla cima. Rientro per lo stesso percorso di andata.



7° giorno

Colazione – fine dei servizi. Rientro a casa