I viaggi della biodiversità

Tanzania - biodiversità Udzungwa Mountain

"Sbagliando la strada si impara

a riconoscere la propria." 

 

                                                   proverbio della Tanzania

  

 

L’itinerario proposto offre la possibilità di scoprire i parchi e le riserve naturali più selvagge, spiagge incontaminate, che danno la sensazione di vivere un’avventura esclusiva all’interno del continente africano.

Il viaggio si sviluppa nella fascia orientale degli altipiani meridionali compresi tra Morogoro e Iringa, dove si trovano il Mikumi National Park e le Udzungwa Mountains, santuario della biodiversità e ideale per fare escursioni e bird-watching. Proseguendo verso ovest per il selvaggio Ruaha, si potranno ammirare le incantevoli Uluguru Mountains. Il viaggio proseguirà poi verso sud, facendo capo al monastero dei Benedettini Africani di Hanga e al vivace villaggio omonimo, per raggiungere le sabbiose spiagge e le calde dolci acque del lago Malawi o Nyassa. In esclusiva per il nostro viaggio, l’incontro con la comunità africana dei Benedettini, un’esperienza significativa di autenticità e di condivisione concreta, un’esperienza per provare e gustare le sensazioni di uno stile di vita diverso.

Nell'area delle Udzwunga Mountains è inoltre in atto un progetto di conservazione del patrimonio naturalistico locale, promosso dal Museo Tridentino delle Scienze Naturali, con il quale si collabora per la realizzazione del viaggio.
Difendere e valorizzare uno straordinario “scrigno” di biodiversità, nel cuore dell’Africa: questo lo scopo del progetto “Watu na msitu – uomini della foresta”.
Il progetto ha, oltre a una valenza ambientale, anche forte carattere educativo e formativo; uno degli obiettivi è la creazione di operatori locali esperti nel campo della conservazione e valorizzazione dello straordinario ambiente naturale dei monti dell’Eastern Arc (arco orientale), in Tanzania, i quali possano agire sulle loro stesse comunità, coinvolgendole nelle diverse attività a sfondo protezionistico. I partners sono l’amministrazione locale della città di Iringa, l’Università di Dar es Salaam, l’Università di Genova e alcune associazioni che operano in campo ambientale. L’iniziativa infatti si propone tra le altre cose di gettare un ponte fra il nostro territorio e il paese africano; ad essa aderiscono gli Istituti comprensivi di Verano e Cembra e l’Università di Trento.
Il Museo Tridentino di Scienze Naturali ha sostenuto delle campagne di ricerca sulla biodiversità nel gruppo montuoso dell’Eastern Arc, in Tanzania, già a partire dal 1998, da cui è scaturita anche una mostra presso il Museo. La catena dell’Eastern Arc, in un recente studio di Conservation International, è stata definita come uno dei 25 “hotspot planetari” di biodiversità.

 

Scheda di valutazione Viaggio Tanzania

 

Per fare tutto ci vuole un fiore: Rosanna ed Edo, due viaggiatori che hanno fatto questo viaggio nell'estate del 2011, hanno voluto continuare a vivere le emozioni africane impegnandosi in prima linea proprio per questi luoghi.

Hanno iniziato una raccolta fondi destinata alla costruzione di un KinderGarten a Mbamba Bay.

Per maggiori informazioni o partecipare al progetto clicca qui.

 

MODALITA'

Trasporti con mezzi 4x4 di proprietà della comunità benedettina di Hanga. Alloggio in guest-house presso i monasetri, piccoli alberghi e lodges nei parchi.

 

Quando partire: tutto l'anno

Interesse prevalente: sociale, naturalistico

Spirito di adattamento: **

 

Capitale: DODOMA
Superficie: 945.080 km²
Fuso orario: +2h rispetto all'Italia; +1h quando in Italia vige l’ora legale.

 

DOCUMENTI NECESSARI PER VIAGGIATORI DI NAZIONALITA' ITALIANA

Passaporto necessario, con validità residua di 6 mesi al momento dell’ingresso nel Paese.
Visto d'ingresso necessario, da richiedere prima della partenza presso l’Ambasciata di Tanzania a Roma o presso il Consolato di Tanzania a Milano. Il modulo di richiesta può essere scaricato dal sito web http://www.embassyoftanzaniarome.info/

Coloro che, per un qualsiasi motivo non potessero richiedere il visto in Italia, possono ottenerlo anche all’arrivo nel Paese presso i tre aeroporti internazionali tanzani (Dar es Salaam, Kilimanjaro e Zanzibar). Si richiama l’attenzione sul divieto assoluto di effettuare qualsiasi attività lavorativa, anche volontaria, se muniti di solo visto turistico.

 

VACCINAZIONI

Non ci sono vaccinazioni obbligatorie. Consigliata la vaccinazione contro la febbre gialla (validità decennale) e la profilassi antimalarica in accordo con la durata della visita. 

La febbre dengue e la dengue emorragica sono endemiche – anche nell’isola di Zanzibar - causate dalla puntura di zanzare infette: si consiglia di adottare misure di cautela contro le punture di insetti.

Attenzione: nel caso di provenienza da paesi diversi dall'Italia, verificare di essere in possesso delle vaccinazioni necessarie.


CLIMA

Il clima lungo la costa è tropicale con temperature medie di 27°C e abbondanti precipitazioni in marzo - maggio. I mesi più freschi sono luglio e agosto (circa 25°C). Il vasto altopiano interno ha un clima più asciutto e secco. Le zone montuose possono far registrare, in inverno, temperature prossime allo zero prima del sorgere del sole.

Il regime delle piogge è diverso in ciascuna delle aree. Molto indicativamente si parla di una stagione delle grandi piogge tra marzo e maggio ed una delle piccole piogge intorno a novembre.

 

ABBIGLIAMENTO

Estivo da mare per i soggiorni a Dar e a Bagamoyo (da non dimenticare cappello, occhiali e crema solare).

All’interno del paese, sull’altopiano (Hanga è a ca. 1000 metri d’altitudine), la temperatura è piacevolmente calda di giorno e fresca di notte (si sta bene con la felpa o con il golfino. Non si soffre l’afa).

A Nole, considerata l’altitudine (2000 metri) il termometro potrebbe scendere prossimo allo zero di notte. Per le camminate ed i safari si consigliano abiti di cotone di colore neutro per non disturbare gli animali.

Alla sera indossare camicie/maglie con le maniche lunghe e pantaloni lunghi per ulteriore protezione dalle punture delle zanzare anofele (portatrici della malaria).

 

CIBO E BEVANDE

Nelle zone rurali il cibo base è l’ugali, polenta di mais bianco utilizzata in sostituzione del pane, da intingere in sughi a base di pomodoro. Molto diffuso anche il riso. Carne di pollo o di bovino  con contorno di  abbondanti verdure cotte, legumi, patate e patate dolci completano il menu.

Al mare si può mangiare pesce mentre la carne di maiale non è diffusa, sia per la presenza di musulmani che per ragioni d’igiene.

Nei lodge e nei ristoranti delle città la cucina è più varia ed internazionale. Tradizione anglosassone per la colazione al mattino, abbondante con uova ed una tazza di buon chai (il tè) locale. Per il kahawa (caffè) occorre accontentarsi di quello solubile proveniente dalla regione di Mbinga, comunque ottimo. Ottimo anche il dessert di frittelle mandaazi. Banane e papaia non mancano mai sulla tavola, accompagnate da manghi e agrumi in stagione. 
Le bottiglie d’acqua minerale e di bevande gasate sono in vendita in tutto il paese, comprese le più remote zone rurali. Il monastero di Hanga imbottiglia acqua minerale da una sorgente posta a 2000 metri a Nole, acqua famosa e ricercata nelle regioni di Njombe e Songea, venduta con il marchio “ChemChemi”. Ottime le birre sia locali che di importazione. Si sconsiglia di bere acqua non minerale se non vi è la certezza della potabilità. Evitare anche di aggiungere ghiaccio alle bevande.

 

LINGUE
kiswahili e inglese

 

MONETA
Scellino della Tanzania (TZS)

L’Euro e i Dollari sono ugualmente accettati e convertibili in valuta locale presso i numerosi Uffici di cambio. Le principali banche che offrono con servizio Bancomat sono: Barclays, NBC, Standard Chartered Bank.
Non esistono particolari restrizioni per l’importazione di valuta. Le carte di credito non sono molto diffuse e generalmente sono accettate solo nei principali alberghi delle maggiori città. Le più comuni sono Visa, Master Card e Diners Club.

 

TELEFONO
Prefisso per l'Italia: 00039
Prefisso dall'Italia: 00255
La rete cellulare è molto diffusa anche se alcune zone all’interno del Paese non sono ancora coperte.

 

Qui l'articolo pubblicato dall'associazione Gaia Coop sul viaggio in Tanzania del Sud.....