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Costarica e Nicaragua:

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Viaggio Nicaragua e Costarica

Un viaggio, due culturedue storie politiche. Prima il Costarica, esempio virtuoso di sostenibilità ambientale versata al turismo, il paese senza esercito, poi il Nicaragua il paese della rivoluzione sandinista, delle  utopie che ha fatto nascere per un continente libero dalla miseria e dallo sottosviluppo  e che ora vive  i giorni drammatici di una  involuzione autoritaria.

Tutto questo dentro un ambiente lussureggiante di incontaminata bellezza tra fiumi ,laghi, foreste, vulcani, isolette e spiagge caraibiche .


In Costarica le giornate saranno caratterizzate da trekking alla ricerca di luoghi naturalmente incredibili: la Cascada del Rio Celeste, la Laguna Azul, Cano Negro e il maestoso vulcano Arenal; da provare l'adrenalinico Sky Trek: percorso di carrucole sospese al di sopra della giungla tropicale!

E poi si farà l'ingresso nel più selvaggio Nicaragua nella sua declinazione fluviale lungo il Rio San Juan, fino a El Castillo, villaggio all'ingresso della Riserva Indio Maiz, la più vasta e incontaminata del Centroamerica. Flora, fauna e delicata presenza umana si fonderanno, lasciando traccia nel visitatore come altrettanto farà il magico luogo di Solentiname, ultima tappa del viaggio, centro culturale dell'intero itinerario. Sulle orme del gigante Ernesto Cardenal, cercando di capire l'intreccio socio-politico che per troppo tempo ha illuso e deluso una popolazione fin troppo paziente. La riserva de Los Guatuzos sarà comunque lì a ricordare che tipo di ambiente sia quello in cui il padre della Revolucion Sandinista decise di fare base.

 

Programma di viaggio

1° GIORNO: 26 dicembre SAN JOSE’ - COSTARICA
Il viaggio dura in totale circa 20 ore. Una volta a San Josè si pernotterà in un hotel al nord della capitale.

2° GIORNO: 27 dicembre LA FORTUNA - PARCO NAZIONALE VULCANO TENORIO (Rio Celeste) Abbandonata la capitale ci si dirigerà verso nord (2 ore e 30 minuti circa) fino a raggiungere la cittadina de La Fortuna, il centro più vicino allo spettacolare Vulcano Arenal (1633 m), inattivo dal 1968 ma di quando in quando è possibile vedere di notte fuoriuscite laviche davvero suggestive. Dopo il check-in al Arenal Oasis Eco Lodge & Wildlife Refuge (o similare), ci si sposterà al vicino Parco Nazionale Vulcano Tenorio per effettuerà una camminata metterà di vedere la Cascada del Rio Celeste, il cono del Vulcano Tenorio, la Laguna Azul, Los Borbollones (piccoli géisers) fino ad arrivare a Tenideros, specchio d’acqua cristallino che dà il nome Celeste al fiume. In serata rientro all’eco lodge per cena e pernottamento.

3° GIORNO: 28 dicembre LA FORTUNA - PARCO NAZIONALE VULCANO ARENAL Dopo colazione si darà inizio a una lunga giornata immersa nella natura del Parco Nazionale Vulcano Arenal. Obiettivo sarà l’avvistamento di animali tropicali quali il tucano multicolore, la piccola rana rossa velenosissima e il bradipo. Una guida esperta ci condurrà nei dintorni de La Fortuna per apprezzare la natura meravigliosa e per ammirare una ricchissima fauna. Nella seconda parte della giornata si raggiungerà un’enorme riserva privata che attraverseremo con un trek di circa 3 km nel pieno della foresta tropicale. Al centro si trovano 6 ponti tibetani in piena sicurezza che permettono di apprezzare la natura da un punto di vista spettacolare. Incroceremo due enormi cascate (il salto Tolomuco raggiunge i 98 m) e potremo trovare oltre 250 specie di uccelli, rettili (serpenti e caimani), scimmie ecc. La giornata proseguirà con la visita notturna del santuario naturale dell’endemica rana dell’Arenal (oltre ad altre 28 specie di rana presenti). Alla fine di questo pieno di natura, rientro in eco-lodge.

4° GIORNO: 29 dicembre LA FORTUNA - SKY TREK Un modo sostenibile e spettacolare per ammirare la natura del Vulcano Arenal è attraverso lo Sky Trek ovvero una serie di canopy che sorvolano le pendici boscose del parco, regalando scorci incredibili del lago Arenal e dei verdissimi dintorni tropicali. Il percorso è adatto a tutti ma in alternativa c’è la possibilità di visitare uno dei tanti centri termali realizzati grazie alla presenza di acqua calda proveniente dal vulcano. In serata rientro in eco-lodge.

5° GIORNO: 30 dicembre LA FORTUNA - RESERVA NATURAL CANO NEGRO Dopo colazione si lascerà La Fortuna in direzione della Riserva Natural Caño negro. Qui il paesaggio si fa più acquatico e infatti una volta arrivati a bordo di canoe e kayak si percorreranno fiumi e canali alla ricerca della ricca fauna acquatica (caimani, uccelli, pesci ecc). Notte in eco-lodge

6° GIORNO: 31 dicembre CANO NEGRO - EL CASTILLO
Il Rio Frio collega Costarica e Nicaragua. Faremo dogana proprio lungo questo fiume, a bordo di una panga, barca agile e veloce fino a raggiungere la cittadina di San Carlos. Da lì si imboccherà l’imponente e torbido Rio San Juan, il fiume che mette in comunicazione il lago di Nicaragua con il Mar dei Caraibi. Al limite della frontiera agricola, di fronte alla più grande foresta “vergine” del tropico umido centroamericano (Riserva Indio Maiz), si trova El Castillo, piccolo villaggio palafitticolo così chiamato perché effettivamente qui al tempo della colonia sorgeva una fortificazione spagnola (ora, dopo essere stata restaurata, è rimasta come museo) che serviva come controllo del fiume e difesa contro le incursioni dei pirati inglesi che, entrando dall’Atlantico, risalivano il fiume per raggiungere e saccheggiare Granada. Gli scenari offerti dalla foresta tropicale attraversata dalle acque limacciose del fiume rendono questa località tra le più affascinanti di tutto il Paese. Arrivo a El Castillo, sistemazione in hotel e visita del villaggio e della fortezza, oltre alla visita di una interessante finca di cacao biologico. Cena dell’ultimo dell’anno e pernottamento presso l’hotel Victoria, il migliore di tutto il Rio San Juan.

7° GIORNO: 1 gennaio EL CASTILLO – REFUGIO BARTOLA Dopo colazione visita alla Riserva Biologica Rio Bartola, vera e propria oasi di foresta tropicale in cui è possibile trovare ogni sorta di specie vegetale e animale. Se possibile il pernottamento verrà effettuato in questo rifugio di foresta, base di partenza per molte escursioni alla ricerca di animali selvatici come il bradipo, la scimmia urlatrice, la scimmia ragno, il caimano, vari tipi di serpenti, il tucano e il quasi mitologico giaguaro (avvistato di recente proprio nei pressi del rifugio). Tra le attività previste c’è la risalita del rio Bartola a bordo di una canoa attraverso le gigantesche pareti di vegetazione. Cena e pernottamento nel rifugio. In alternativa si trascorrerà la giornata nella riserva per poi tornare a El Castillo nel tardo pomeriggio.

8° GIORNO: 2 gennaio EL CASTILLO - SOLENTINAME Lasciato El Castillo si ripercorrerà il Rio San Juan per tornare a San Carlos e proseguire fino all’arcipelago di Solentiname, collocato nel sud del grande lago di Nicaragua. Solentiname è un luogo simbolico dal punto di vista storico, commovente per la sua bellezza naturale ed emblematico delle difficoltà economiche, sociali e ambientali che vive il Paese. Le isole sono celebri per il loro paesaggio, ma anche per la presenza di Ernesto Cardenal, frate trappista, quasi Nobel per la Letteratura, ex ministro della Cultura del governo Sandinista che qui aveva vissuto prima della Rivoluzione animando le comunità contadine contro la dittatura somozista, istruendo locali pittori naif che nelle loro opere descrivono la natura in cui vivono con colori vivacissimi. Qualche volta, nonostante i suoi 90 anni, ritorna a passare qualche giorno nella sua umile dimora di Mancarron. La visita dell’arcipelago è il nucleo significativo del viaggio, perché lega fortemente il tema della cooperazione internazionale a quello dello sviluppo turistico, per il quale Solentiname possiede un ormai palesato potenziale. La vita qui è bucolica, la popolazione vive in simbiosi con la natura. Una volta arrivati si entrerà in contatto con la piccola comunità locale visitando i luoghi del padre Cardenal. Pranzo presso la comunità locale di Mancarron e visita della iglesia de la Liberacion. Cena e pernottamento in hotel sull’isola di San Fernando, in una struttura locale immersa nella vegetazione quanto mai lussureggiante.


9° GIORNO: 3 gennaio SOLENTINAME

Sempre a bordo di un’imbarcazione si attraverserà la parte meridionale del lago di Nicaragua fino a raggiungere di nuovo il confine con il Costa Rica. Ci si inoltrerà in un intricato dedalo di fiumi e paludi fino a raggiungere il rifugio di vita silvestre de Los Guatusos, un’area umida dove si trova un centro naturalistico gestito da Amici della Terra nel quale si allevano e ripopolano coccodrilli, farfalle, tartarughe e vari tipi di piante. Si tratta di un vero e proprio viaggio all’interno di un documentario del National Geographic! Nel pomeriggio rientro a Solentiname e visita al sentiero ecologico dell’Ecomuseo (costruito dalla cooperazione italiana), tour di alcune delle isole dell’arcipelago e attività tradizionali come pesca e laboratori artigianali. Rientro all’isola di San Fernando, cena e pernottamento in hotel.

10° GIORNO: 4 gennaio SOLENTINAME – ALAJUELA Giornata di trasferimento. Dopo colazione si raggiungerà San Carlos e poi Los Chiles rientrando così in Costarica. In minivan torneremo a San Josè. Cena e pernottamento in hotel.

12° GIORNO: 6 gennaio ARRIVO IN ITALIA