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Mongolia


Dal Deserto del Gobi ai Monti Altai un percorso per incontrare la cultura nomade dei Mongoli.

 

 

"Andremo da Dio, lo saluteremo e se si dimostra ospitale rimarremo con lui. Altrimenti monteremo a cavallo e verremo via"

 

(nomade XVIII sec.)

 

Un incredibile viaggio in una terra affascinante ed ancora sconosciuta, la Mongolia, terra di religione e sciamanesimo. Dal Deserto del Gobi ai Monti Altai un percorso quasi interamente fuoristrada ci porterà ad incontrare la cultura dell’unica nazione al mondo con una popolazione interamente nomade, i Mongoli.

Tra mandrie di cavalli allo stato brado, laghi incantati e yak che pascolano docili nelle steppe mentre le aquile volteggiano nel cielo.

Un itinerario mai proposto con diversi pernottamenti nelle Ger, le tipiche tende di feltro mongole, sulle tracce del più grande condottiero di tutti i tempi: Gengis Khan.
La Mongolia, grande 5 volte l’Italia, ospita solo 3 milioni di abitanti, dei quali 1 milione vive addossato alla capitale Ulaanbaatar.

Ne risulta la nazione a più bassa densità demografica del mondo, dalle genti fiere e riservate ma allo stesso tempo curiose e disposte all’apertura. Un paese dove il sacro si confonde con il profano, dove lo spazio si misura in tempo, dove l’abilità non si misura solo con la forza e la si impara da piccoli.

Dove la terra, l’acqua ed il cielo si fondono in tutt’uno e gli animali sembrano non avere padroni.
Ci sposteremo con un minivan 4X4 per affrontare i guadi e le tortuose piste che si snodano nella steppa, accompagnati da una esperta guida locale che farà da interprete e da mediatore culturale visiteremo questa nazione cercando di assaporare i molteplici aspetti che essa offre.

Visiteremo Ulaanbaatar, la capitale. Successivamente, attraversando la sterminata prateria mongola, ci inoltreremo verso sud fino a raggiungere le maestose dune del Deserto del Gobi che appariranno improvvisamente all’orizzonte come una lunga sciarpa di cachemire lasciata cadere dal cielo, il confine cinese dista solo pochi km.

Da questi posti, ai quali il famoso archeologo americano Roy Chapman diede nome “cime infuocate” riprenderemo il cammino puntando verso Nord, visitando prima l’antica capitale Kharkhorin ed il suo monastero circondato da 108 magnifici stupa, arrivando fino alla zona dei vulcani, con il lago Tsagaan Nuur e il lago Ughii, qui è la Siberia a distare solo pochi km.

Renderemo visita al monastero Amarbayasgalant dove, in fondo ad una vallata chiusa e sorvegliata dalle montagne, attualmente risiedono ancora 70 monaci.
Gusteremo lo yogurt di yak, le semplici ma prelibate vivande mongole prevalentemente a base di montone dissetandoci con l’airag (il latte di cavalla fermentato), ascolteremo i canti Kòòmi riscaldati dal crepitio del fuoco nelle ger, le accoglienti tende mongole.

 

MODALITA'

Necessario spirito di adattamento per gli alloggi, a volte spartani ma comunque dignitosi.
Pur viaggiando con un minivan 4x4 le piste mongole sono a volte molto rovinate dal “toule ondulée” (il fondo sconnesso delle piste caratterizzato da piccoli dossi alti all’incirca 20 cm e poco distanti tra loro) perciò il viaggio potrà risultare un po’ faticoso.
E’ richiesto ai partecipanti di portare in viaggio un sacco lenzuolo (per le notti nelle ger) e tenda propria (in via precauzionale, nel caso in cui non vi sia disponibilità per tutti all’interno delle ger in alcune tappe).
Per la tenda potremo eventualmente accordarci in fase di riunione pre-viaggio.

 

Interesse prevalente: naturalistico ed etnico

Spirito di adattamento: ***

 

DOCUMENTI NECESSARI PER VIAGGIATORI DI NAZIONALITA' ITALIANA

E' necessario il passaporto con validità residua di almeno sei mesi. Il visto è obbligatorio, viene richiesto anche per il solo transito nel Paese.

 

VACCINAZIONI

Nessuna vaccinazione è obbligatoria per andare in Mongolia (i vantaggi dei paesi freddi). Moderato rischio di epatite A e B, rari casi di meningite. Ma le vere "malattie" della Mongolia sono il freddo (sono sufficienti capi d'abbigliamento pesanti, soprattutto da ottobre ad aprile), l'alcolismo, e la povertà: non è contagiosa per i turisti e l'unico vero vaccino è aiutare concretamente la popolazione mongola.

 

CLIMA

Il freddo e il vento sono i veri padroni della Mongolia per sette mesi all’anno. Le temperature scendono fino a 40 gradi sottozero nella capitale e a –60 nella taiga. Gli effetti più devastanti si manifestano con lo zud, il fenomeno che permea di ghiaccio il terreno impedendo alle mandrie di pascolare: ogni anno si registrano milioni di morti tra bovini e ovini, la principale fonte di sostentamento dell'economia mongola. Le condizioni meteorologiche impediscono per diversi mesi all'anno gli spostamenti e anche i soccorsi alle popolazioni colpite. Da giugno ad agosto esplode un’estate gradevolissima, con clima asciutto e salubre e fino a 25-30 gradi sopra lo zero. Anche in questa stagione breve il vento è protagonista: quello fresco del nord e quello tiepido dal Gobi. Vi abituerete a essere sospinti da minuscoli e improvvisi tornado di polvere. I mesi di luglio e agosto sono anche quelli più piovosi: frequenti acquazzoni si abbattono sulla steppa, rendendo le piste talvolta disagevoli.

MONETA

La valuta ufficiale mongola è il tugrig. Non e’ consentito uscire dal Paese con una somma superiore a quella dichiarata in entrata. Il dollaro statunitense e l’Euro sono le valute straniere preferite, accettate nella capitale anche per piccole transazioni commerciali. Le carte di credito hanno una diffusione molto limitata (grandi alberghi e alcuni ristoranti e negozi), mentre sono quasi del tutto sconosciute al di fuori della capitale.

 

SITUAZIONE SANITARIA

La qualità del servizio sanitario in Mongolia è bassa, specialmente fuori Ulaanbaatar, ed è raro trovare degli ospedali al di fuori della capitale. Sono consigliate, previo parere medico, le vaccinazioni contro epatite A e B. Evitare il consumo di prodotti alimentari crudi o poco cotti, soprattutto pollame ed uova. Lavarsi frequentemente le mani con sapone disinfettante in particolare se si è in contatto con animali. Portare farmaci di primo soccorso.

POPOLAZIONE

La densità della Mongolia è la più bassa dell’intero pianeta: meno di due persone per chilometro quadrato. Eppure la ricchezza delle sue genti è straordinaria. Oggi vivono venti gruppi etnici, con caratteristiche e tradizioni peculiari.

 

OSPITALITA'

L'ospitalità dei nomadi mongoli è proverbiale e sopravvive ai secoli. Il loro patrimonio culturale e religioso sembra immutato dai tempi di Gengis Khan, così come il loro stile di vita, essenziale, orgogliosa, una vita cadenzata dai ritmi della natura, amica e spietata insieme. La capitale sta invece perdendo piano piano lo straordinario retaggio millenario, assomigliando sempre più a una città occidentale.

TRADIZIONI

Oltre la metà della popolazione mongola vive nelle gher, le tradizionali tende che sopravvivono da migliaia di anni nelle sterminate steppe del Paese, ma anche ai margini della capitale. Una gher è bellissima da vedere, biancheggia nel verde del paesaggio mongolo, ed è anche un piccolo capolavoro di tecnica e funzionalità.

 

RELIGIONE

Buddismo e sciamanesimo siberiano: due affascinanti culture religiose che caratterizzano la vita sociale dei Mongoli.

 

LINGUA

Mongolo

 

Proposta bibliografica Mongolia parte I

Proposta bibliografica Mongolia parte II


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PARTENZE 2012

30 maggio - 16 giugno
01 agosto - 18 agosto
15 agosto - 01 settembre
12 settembre - 29 settembre

Altre date su richiesta

Per il viaggio speciale Festival del Naadam 30 giugno-21 luglio 2012 consultare la pagina " Mongolia - Naadam" http://www.planetviaggi.it/viaggi/view/280


COSTI a persona (su un gruppo di 4)

€ 1770 + volo aereo (a partire da € 1000)


La quota comprende:

- trasporti con macchina russa UAZ, 4x4, autista e benzina inclusi

- tutti i trasferimenti

- pernottamenti in albergo a Ulaanbaatar in camera doppia

- pernottamento in campi gher (ogni gher è per quattro persone)

- trattamento in pensione completa

- guida locale per tutta la durata del viaggio

- assicurazione medico bagaglio

- assicurazione contro annullamento del viaggio

- ingressi a musei, monasteri, parchi nazionali indicati nel programma

- tasse locali

 

La quota non comprende:

- volo aereo intercontinentale

- visto d'ingresso al paese (obbligatorio, da ottenere prima della partenza)

- bevande e pasti non menzionati o consumati in luoghi diversi da quello previsto

- mance, facchinaggi ed eventuali escursioni facoltative

- tutto quanto non menzionato nella voce "La quota comprende"

Documenti richiesti:

PER VIAGGIATORI DI NAZIONALITA' ITALIANA

E' necessario il passaporto con validità residua di almeno sei mesi. Il visto è obbligatorio, viene richiesto anche per il solo transito nel Paese.



pdf  Scarica il programma di viaggio dettagliato

 

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