Tanzania - Udzungwa Mountains
"Sbagliando la strada si impara
a riconoscere la propria."
proverbio della Tanzania
La Tanzania, conosciuta soprattutto per i suoi parchi nella zona settentrionale, il cosiddetto “circuito del Serengeti”, offre nel sud del paese oasi e parchi di natura incontaminata, ancora sconosciuti al turismo di massa ma di straordinario interesse naturalistico.
L’itinerario proposto offre la possibilità di scoprire i parchi e le riserve naturali più selvagge, spiagge incontaminate, che danno la sensazione di vivere un’avventura esclusiva all’interno del continente africano, e dove si possono toccare con mano i frutti dei progetti sviluppati dal WWF.
Il viaggio si sviluppa nella fascia orientale degli altipiani meridionali compresi tra Morogoro e Iringa, dove si trovano il Mikumi National Park e le Udzungwa Mountains, santuario della biodiversità e ideale per fare escursioni e bird-watching. Proseguendo verso ovest per il selvaggio Ruaha, si potranno ammirare le incantevoli Uluguru Mountains. Il viaggio proseguirà poi verso sud, facendo capo al monastero dei Benedettini Africani di Hanga e al vivace villaggio omonimo, per raggiungere le sabbiose spiagge e le calde dolci acque del lago Malawi o Nyassa. In esclusiva per il nostro viaggio, l’incontro con la comunità africana dei Benedettini, un’esperienza significativa di autenticità e di condivisione concreta, un’esperienza per provare e gustare le sensazioni di uno stile di vita diverso. Come in Europa, nel Medioevo, le abbazie erano centri di cultura e di sviluppo per le popolazioni della zona, così oggi in Tanzania le abbazie aggregano le popolazioni locali che beneficiano della vivacità culturale e dell’intraprendenza per le iniziative umanitarie e la promozione dello sviluppo sociale ed economico portati avanti dai benedettini. I Benedettini cureranno i trasporti per tutto il viaggio, forniranno ospitalità nelle loro guest house al di fuori dei parchi e fungeranno anche da mediatori culturali con le popolazioni locali.
Nell'area delle Udzwunga Mountains è inoltre in atto un progetto di conservazione del patrimonio naturalistico locale, promosso dal Museo Tridentino delle Scienze Naturali, con il quale si collabora per la realizzazione del viaggio.
Difendere e valorizzare uno straordinario “scrigno” di biodiversità, nel cuore dell’Africa: questo lo scopo del progetto “Watu na msitu – uomini della foresta”.
Il progetto ha, oltre a una valenza ambientale, anche forte carattere educativo e formativo; uno degli obiettivi è la creazione di operatori locali esperti nel campo della conservazione e valorizzazione dello straordinario ambiente naturale dei monti dell’Eastern Arc (arco occidentale), in Tanzania, i quali possano agire sulle loro stesse comunità, coinvolgendole nelle diverse attività a sfondo protezionistico. I partners sono l’amministrazione locale della città di Iringa, l’Università di Dar es Salaam, l’Università di Genova e alcune associazioni che operano in campo ambientale. L’iniziativa infatti si propone tra le altre cose di gettare un ponte fra il nostro territorio e il paese africano; ad essa aderiscono gli Istituti comprensivi di Verano e Cembra e l’Università di Trento.
Il Museo Tridentino di Scienze Naturali ha sostenuto delle campagne di ricerca sulla biodiversità nel gruppo montuoso dell’Eastern Arc, in Tanzania, già a partire dal 1998, da cui è scaturita anche una mostra presso il Museo. La catena dell’Eastern Arc, in un recente studio di Conservation International, è stata definita come uno dei 25 “hotspot planetari” di biodiversità.
Negli ultimi due decenni i Monti dell’Eastern Arc hanno ricevuto una quantità sempre crescente di attenzione sia da parte del governo della Tanzania, sia dalla comunità scientifica internazionale.
Tale interesse si è concretizzato nell’istituzione di un Parco Nazionale e nella definizione di numerose riserve forestali, nonché in attività di ricerca a carico delle componenti faunistica e
vegetazionale. Uno degli sforzi che i ricercatori stanno facendo è quello di coinvolgere le popolazioni locali. La tutela dell’ambiente deve coniugarsi all’offerta alla gente dei villaggi di
alternative sostenibili allo sfruttamento della foresta e delle sue risorse, come ad esempio il
legname. Stiamo parlando ad esempio dell’introduzione di specie animali da allevamento, di attività di riforestazione, e perfino di ecoturismo.
Scheda di valutazione Viaggio Tanzania
MODALITA'
Nei monasteri si alloggerà nelle guest house in camere soprattutto singole arredate in modo spartano ma comunque confortevole, alcune con bagno personale. I letti e le finestre sono dotate di zanzariere. Da tenere presente, all’interno di tutto il paese, la possibilità di black out nella fornitura dell’energia elettrica (portare una torcia con batterie di riserva) e dell’acqua, si richiede quindi un certo spirito di adattamento, compensato dalle attività e dalle relazioni umane.
I lodge e alberghi a Bagamoyo, Udzungwa Mountains, Mikumi o Ruaha sono di classe turistica, scelti tra tutte le opzioni, per i migliori standard di igiene e di sicurezza. A richiesta e con un sovrapprezzo, possibilità di pernottamento all'interno del parco di Mikumi o Ruaha in un lodge privato di classe, a diretto contatto con la natura e gli animali selvatici.
Interesse prevalente: naturalistico, etnico
Spirito di adattamento: *
DOCUMENTI NECESSARI PER VIAGGIATORI DI NAZIONALITA' ITALIANA
Per l’ingresso è richiesto il passaporto valido con visto turistico, ottenibile presso il Consolato della Tanzania a Milano oppure presso l’Ambasciata a Roma.
VACCINAZIONI
E' consigliata la vaccinazione contro la febbre gialla (validità decennale) e la profilassi antimalarica in accordo con la durata della visita. Raccomandiamo di rivolgersi al proprio Ufficio d'Igiene Provinciale per informazioni più dettagliate.
CLIMA
Il clima lungo la costa è tropicale con temperature medie di 27°C e abbondanti precipitazioni in marzo - maggio. I mesi più freschi sono luglio e agosto (circa 25°C). Il vasto altopiano interno ha un clima più asciutto e secco. Le zone montuose possono far registrare, in inverno, temperature prossime allo zero prima del sorgere del sole.
Il regime delle piogge è diverso in ciascuna delle aree. Molto indicativamente si parla di una stagione delle grandi piogge tra marzo e maggio ed una delle piccole piogge intorno a novembre.
ABBIGLIAMENTO
Estivo da mare per i soggiorni a Dar e a Bagamoyo (da non dimenticare cappello, occhiali e crema solare).
All’interno del paese, sull’altopiano (Hanga è a ca. 1000 metri d’altitudine), la temperatura è piacevolmente calda di giorno e fresca di notte (si sta bene con la felpa o con il golfino. Non si soffre l’afa).
A Nole, considerata l’altitudine (2000 metri) il termometro potrebbe scendere prossimo allo zero di notte. Per le camminate ed i safari si consigliano abiti di cotone di colore neutro per non disturbare gli animali.
Alla sera indossare camicie/maglie con le maniche lunghe e pantaloni lunghi per ulteriore protezione dalle punture delle zanzare anofele (portatrici della malaria).
CIBO E BEVANDE
Nelle zone rurali il cibo base è l’ugali, polenta di mais bianco utilizzata in sostituzione del pane, da intingere in sughi a base di pomodoro. Molto diffuso anche il riso. Carne di pollo o di bovino con contorno di abbondanti verdure cotte, legumi, patate e patate dolci completano il menu.
Al mare si può mangiare pesce mentre la carne di maiale non è diffusa, sia per la presenza di musulmani che per ragioni d’igiene.
Nei lodge e nei ristoranti delle città la cucina è più varia ed internazionale. Tradizione anglosassone per la colazione al mattino, abbondante con uova ed una tazza di buon chai (il tè) locale. Per il kahawa (caffè) occorre accontentarsi di quello solubile proveniente dalla regione di Mbinga, comunque ottimo. Ottimo anche il dessert di frittelle mandaazi. Banane e papaia non mancano mai sulla tavola, accompagnate da manghi e agrumi in stagione.
Le bottiglie d’acqua minerale e di bevande gasate sono in vendita in tutto il paese, comprese le più remote zone rurali. Il monastero di Hanga imbottiglia acqua minerale da una sorgente posta a 2000 metri a Nole, acqua famosa e ricercata nelle regioni di Njombe e Songea, venduta con il marchio “ChemChemi”. Ottime le birre sia locali che di importazione. Si sconsiglia di bere acqua non minerale se non vi è la certezza della potabilità. Evitare anche di aggiungere ghiaccio alle bevande.
FUSO ORARIO
Rispetto all’Italia, + 2:00 ore (+1:00 ora quando in Italia vige l’ora legale).


PARTENZE 2010
14 agosto - 28 agosto
11 settembre - 25 settembre
16 ottobre - 30 ottobre
13 novembre - 27 novembre
23 dicembre - 6 gennaio 2011
a partire da: 2.260,00 euro
COSTI a persona (su un gruppo di 8)
€ 1.550 + volo aereo (a partire da € 1.000)
La quota di € 1.550 è così suddivisa:
€ 1250 quota di partecipazione, da versare in agenzia
€ 300 quota di partecipazione, da portare in loco
La quota da versare in agenzia comprende:
- tutti i trasporti e i trasferimenti in Tanzania
- parte dei pernottamenti
- tutti i pasti e le bevande analcoliche durante i pasti nei lodges/alberghi
- le attività e le visite incluse nell’itinerario sopra riportato
- accompagnatore/mediatore culturale locale, benedettino parlante lingua inglese, per tutta la durata del viaggio
- assicurazione medico-bagaglio
- assicurazione contro annullamento viaggio
- organizzazione tecnica
- materiale informativo pre-viaggio
La quota da portare in loco comprende:
- pensione completa presso guest-house/monasteri benedettini e suore benedettine
- guida locale e tasse d’ingresso al Parco Nazionale Udzungwa Mountains
- quota progetto ad Hanga
- trasporti con mezzi dei Benedettini
La quota non comprende:
- volo aereo
- il visto per l’ingresso in Tanzania
- la guida locale all’interno del parco nazionale di Mikumi o Ruaha
- tutto quanto non riportato alla voce “la quota comprende”
Documenti richiesti:
PER VIAGGIATORI DI NAZIONALITA' ITALIANA
Per l’ingresso è richiesto il passaporto valido con visto turistico, ottenibile presso il Consolato della Tanzania a Milano oppure presso l’Ambasciata a Roma.
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