Etiopia del Sud
Il mondo tribale: volti, colori, riti di iniziazione ...
"E con l'aiuto degli angeli in una
sola notte Re Lalibela costruì le
sue chiese... e le fece bellissime e
uniche: in un groviglio di cunicoli
ecco, tra le pareti di tufo rosso, il
luogo più sacro dell'Etiopia."
Racconti di viaggio
L’Etiopia, terra tanto affascinante ma sconosciuta: questo tour ci porta a scoprire i laghi della Rift Valley e, ancor piu’ lontano, la mitica valle dell’Omo. Un viaggio tra popoli d’altri tempi, inoltrandoci nel profondo sud dell’Etiopia.
Man mano che ci allontaneremo dalla capitale Addis Abeba, lasceremo alle nostre spalle la civiltà per incontrare ritmi di vita antichi, costumi e tradizioni uniche: la più incredibile miscellanea di popoli nel profondo della Rift Valley.
E’ questo un viaggio fatto di volti e di incontri con le tradizioni arcaiche di tribù, che forse ancora per poco potranno vivere ai margini della civiltà moderna.
Un crogiolo di popoli, di lingue e di costumi, indescrivibile a parole: un’esperienza da vivere di persona…
Il percorso proposto è interessante anche dal punto di vista paesaggistico: dagli altipiani del nord, alla savana più secca, ai laghi ferruginosi e salmastri di questa spaccatura preistorica del continente africano costituita dalla Rift Valley.
A fianco dell’esperienza turistica in quanto tale, il nostro viaggio prevede la partecipazione ad alcune esperienze che ci porteranno a conoscere da vicino progetti di cooperazione internazionale che si stanno svolgendo in Etiopia.
Ad Addis Abeba, attraverso il nuovo progetto di assistenza e loro reinserimento nella vita sociale, conosceremo la realtà del “Bambini di Strada”. I bambini di strada sono un fenomeno sempre crescente in Etiopia: si stima che al momento il loro numero sia pari a circa 200.000 nel paese, con circa 60.000 presenze nella sola capitale.
Nell’area di Soddo, è prevista la visita presso l’ associazione di donne impegnate in attività economiche basate sul microcredito; inoltre, orari permettendo, visita alla produzione di manufatti d’argilla artigianali. Il nostro contatto è l’ONG italiana GMA che gestisce numerosi progetti di cooperazione in Etiopia e in Eritrea.
In alcune località del sud, saremo ospiti delle missioni italiane che si occupano della scolarizzazione e dell’avviamento al lavoro dei giovani etiopi, gestite dai padri cappuccini e salesiani che hanno avviato delle interessanti attività formative nelle località di Konto e Dilla.
MODALITA’
Viaggio con mediatore-coordinatore locale, trasporti interni con vetture 4x4 o/e pulmini privati, vitto, alloggio in hotel o nelle strutture previste.
La particolarità del viaggio richiede una certa capacità di adattamento di fronte ad alcune situazioni che possono prevedere la mancanza del bagno in camera o dell’acqua calda o la sistemazione, solo in casi eccezionali, in camere comuni.
In caso di non disponibilità hotel con uno standard di qualità di livello turistico, sono previste alcune notti in tenda a igloo con materassino.
Il viaggio prevede la copertura di un’area geografica molto vasta, pertanto gli spostamenti previsti possono essere di lunga durata con percorsi talvolta su strada asfaltata ma piu’ spesso su pista.
Accompagnatore dall'Italia a partire da un gruppo di almeno 5/6 perone.
In alternativa è possibile quotare il tour con guida locale parlante italiano.
Tutti i trasferimenti in minibus o vetture fuoristrada (mezzo quest’ultimo indispensabile nella valle dell’Omo). I pranzi, in corso di trasferimento, sono solitamente dei pic-nic. Alcune sistemazioni sono veramente alquanto spartane.
PERNOTTAMENTI
In linea con lo spirito del programma proposto, i pernottamenti non sono previsti per questo viaggio in hotel 4 o 5 stelle (disponibili peraltro solo in Addis). Trascorreremo alcune notti presso le strutture di cui andremo a conoscere le attività e i progetti: questo ci permetterà un maggiore contatto e comprensione degli stessi.
Nelle varie altre località, salvo diversamente indicato, l’alloggiamento è previsto in hotel che pur rappresentando il miglior standard etiope, risultano comunque al di sotto dei corrispondenti standard europei.
Il pernottamento negli hotel del profondo sud richiede in generale un forte spirito di adattamento. Le restanti notti sono previste in campeggio in tenda ad igloo messa a disposizione dall’organizzazione.
CIBO
I pranzi sono previsti nei ristoranti degli stessi alberghi dove si pernotta. Si fa presente che la varietà dei menù risulta limitata.
Durante la cena in ristorante tradizionale, sarà possibile assaporare la ‘Njera, il tipico pane Etiope a base di farina ricavata dal cereale endemico tef, arricchito di carni spezziate.
E’ previsto pic-nic durante le tappe di trasferimento.
Interesse prevalente: etnico e culturale
Spirito di adattamento: **
DOCUMENTI NECESSARI PER VIAGGIATORI DI NAZIONALITA' ITALIANA
Per i cittadini italiani occorre il visto che si ottiene direttamente all’arrivo all’aeroporto di Addis Abeba (ad eccezione dei cittadini italiani di origine eritrea che non possono avvalersi del rilascio del visto all' aeroporto). Per il visto consolare occorrono: passaporto con almeno 6 mesi di validità dalla data di rientro, (ricordarsi anche marca da bollo per l’espatrio dall’Italia) 2 pagine bianche, 2 foto tessera.
VACCINAZIONI
Obbligatoria la vaccinazione contro la febbre gialla, solo per i viaggiatori in transito dai paesi africani. Consigliata profilassi antimalarica. Per questo ed altre profilassi indicate è consigliabile consultare e seguire le indicazioni dell'Ufficio d' Igiene Provinciale competente.
CLIMA
Il periodo migliore per intraprendere il viaggio va da novembre a marzo in corrispondenza alla stagione secca.
Negli altri mesi il viaggio si puo’ effettuare tenendo conto che gli spostamenti in auto sono resi piu’ difficoltosi dall’effetto delle piogge che cadono piu’ copiose in corrispondenza dei nostri mesi estivi.
Nei mesi più piovosi, alcune località del sud possono risultare non raggiungibili a causa della non transitabilità delle piste.
MANCE
Al momento della valutazione delle spese aggiuntive sotto forma di fondi personali sono assolutamente da considerare le mance che di prassi il gruppo lascia allo staff locale (guide, autisti, aiutanti..). Non si tratta di una tassa obbligatoria, ma è una pratica alquanto diffusa e che costituisce in questi paesi a tutti gli effetti una parte integrante del guadagno del personale impiegato nel turismo (e non solo, spesso anche dell’intera famiglia).
Bibliografia-Filmografia-Sitografia